Lucera è
la città più antica della Capitanata.
E ubicata in una posizione strategica tale da essere
praticamente inespugnabile. Ciò ha determinato
la sua importanza militare nelle varie epoche storiche.
Visitando il centro storico, si ha la sensazione di
tornare indietro nel tempo. Visse il suo periodo di
maggiore splendore con gli Svevi nel 1200. Federico
II la trasformò in munita residenza imperiale
e soprattutto ne fece la piazzaforte militare del regno;
vi trasportò dalla Sicilia il nucleo del suo
esercito costituito da Saraceni di Sicilia, da ciò
il nome di “Lucera saracenorum. Con l’avvento
dei D’Angiò la colonia saracena fu sterminata,
furono distrutte tutte le moschee e costruite nuove
Chiese cristiane.
Il Castello è a pianta poligonale, con un perimetro
di 900 metri. Al periodo angioino appartiene anche il
Duomo dell’Assunta (1300). Sulla facciata si aprono
tre portali sormontati da archi ogivali. L’imponente
esterno absidale è del D’Angicort. Nell’interno
pregevoli affreschi cinquecenteschi, una statua lignea
di Santa Maria della Vittoria e un Crocifisso ligneo
coevo.
Angioina è anche la chiesa di 5. Francesco (XIV
secolo). Sotto l’altare maggiore riposano le spoglie
del Santo lucerino Francesco Antonio Fasani (1681-1742),
che i cittadini di Lucera chiamano TI Padre Maestro.
Trecentesca, ma rimaneggiata nel settecento, la chiesa
di 5. Domenico. Lucera conserva varie tracce del periodo
romano, tra cui l’Anfiteatro (I secolo a.c.).
Da segnalare infine il Museo civico Giuseppe Fiorelli,
ricco di lapidi e sculture romane, e un importante raccolta
di monete antiche. Dal giardino pubblico detto “il
Belvedere”, si gode un grandioso panorama sul
mare di grano del Tavoliere delle Puglie e sul Gargano.
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